Sito ufficiale di Alessandro Pazzi, regista, autore, attore

Seguimi su Facebook

Home

26 Apr 2009 | Dicono di me

Altra recensione de "La commedia di Candido"

Un altra recensione de “La commedia di Candido”, questa volta proveniente da “Il Quotidiano di Mestre e Venezia” del 17 aprile. Dopo il salto la potete leggere.

Il teatro Goldoni di Venezia propone, a chiusura della sua stagione, La commedia di Candido, un divertente lavoro di Stefano Massini, prodotto da La Contemporanea, diretto da Sergio Fantoni, scene e costumi di Gianluca Sbicca e Simone Valsecchi, musiche di Cesare Picco, con Ottavia Piccolo e Vittorio Viviani. Lo spunto di partenza è offerto dall'agitazione che si crea sia nell'ambiente dei philosophes, sia negli ambienti politici, religiosi e militari del Settecento intorno alla stesura del Candido.
La rappresentazione mostra tre passaggi di un inchiesta inquietante e delirante alla scoperta dei segreti del romanzo attraverso tre "colazioni": la prima nel salotto di Diderot, il frenetico pensatore donnaiolo e narcisista, la seconda in casa Rousseau, il collerico filosofo e malato immaginario che vive chiuso nella sua fattoria di Ginevra; la terza a Ferney, nel maestoso "castello" di Voltaire, intellettuale arguto e mondano, scrittore graffiante. Il colegamento fra i grandi artefici della moderità è dato da Augustine, una scaltra commete in continua metamorfosi, che viene spedita in missione da Diderot; diviene così una cameriera incapace di fare un semplice caffè, una farmacista inverosimile che irretisce Rousseau, una gran dama che conquista Voltaire. In mezzo alla girandola delle pagine del Candido rubate da una rete di servette, infiltrati e spie si precisa un dissacrante ritratto dell'uomo moderno, chiuso nell'antitesi tra i sessi, smanioso di fama e onori, sempre in cerca di una verità che poi si rivela vana e inafferrabile.
La regia di Fantoni asseconda con garbo e misura il gioco dei travestimenti e delle invenzioni comiche. Ottavia Piccolo è una splendida Augustine, abilissima nel mutare pelle, esemplare quando sfida a singolar tenzone filosofica un gesuita e un luogotenente che diffidano Voltaire dal diffondere il suo spietato pamphlet contro la guerra e la religione, temi ancora attuali. Vittorio Viviani è travolgente e esilarante nel caratterizzare i tre filosofi mediante tic linguistici e gestuali. Bravi Massimiliano Giovanetti, Natalia Magni, Francesca Farcomeni,. Alessandro Pazzi, Desirée Giorgetti che interpretano le varie figure che legano la vicenda ad un'ironica descrizione della quotidianità. Lo spettacolo, accolto da risate e applausi prolungati, sarà al Verdi di Padova dal 5 al 10 maggio.


Carmelo Alberti, Il Quotidiano di Mestre e Venezia 17 aprile 2009

Inserito da Pezzi di Pazzi (admin) il 26 Apr 2009

Commenti

Nessuno trovato!