Sito ufficiale di Alessandro Pazzi, regista, autore, attore
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I video dei miei spettacoli
Solo i tuoi occhi potevano guardarmi
Lo spettacolo, un monologo, è stato scritto appositamente per la giornata della memoria.
Tre lettere, tre storie intrecciate, tre personaggi, tre fotografie della storia. Per ricordare, e capire quanto successo. Ho immaginato tre personaggi che in epoche diverse scrivono una lettera, dando voce al bisogno di comunicare la loro verità.
Più dettagli dopo il “salto”.
Il primo personaggio è un giovane ebreo, Machol, che alla vigilia delle leggi razziali scrive alla fidanzata. Vuole diventare scrittore ed è stato assunto da un piccolo giornale come redattore: è pieno di buoni propositi e adesso che ha trovato lavoro, vuole sposare la sua fidanzata al più presto.
Il secondo personaggio è il giovane Hitler che nel 1920 alla vigilia del suo primo discorso al partito, scrive un’ipotetica lettera all’adorata madre, morta anni prima. Vuole spiegarle il suo piano per diventare dittatore e la sua rivincita sul fallimento degli anni precedenti.
Il terzo personaggio è un'anziana signora che ai giorni nostri scrive una lettera alla nipote. L’anziana donna è Esther, quella che avrebbe dovuto essere la moglie di Machol. Le leggi razziali hanno spedito lei e Machol in due campi di concentramento diversi; lui è morto quasi subito, lei è riuscita a salvarsi grazie a un capo delle S.S. che innamoratosi di lei, l’ha fatta fuggire. La donna racconta alla nipote che è riuscita a far pubblicare il racconto che Machol aveva scritto prima di morire, lasciandolo senza titolo. Lei lo ha intitolato :“Solo i tuoi occhi potevano guardarmi”, perchè era l’aria del Sigfrido di Wagner che si dilettava a cantare per lui.
Tutti i personaggi sono interpretati da un unico attore che evoca questi ricordi, come se fossero, fotografie, dettagli, frammenti di una storia che appartiene a tutti noi.
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